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Fiore di ZuccheroPasticceria artigianale a Bologna
Contatti

Dove siamo e quando

Via delle Tovaglie 34, dentro il quartiere Santo Stefano, a pochi minuti a piedi dai portici. La saracinesca si alza presto e la porta resta aperta finché c’è qualcosa in vetrina.

Contatti diretti

Telefono +39 051 428 7160, meglio dopo le nove e mezza del mattino, quando la prima infornata è finita e si può rispondere con calma.

Per gli ordini delle torte il telefono resta la via più sicura: il modulo va bene per una prima richiesta, ma la conferma passa comunque da una chiamata.

Orari di apertura

  • Da martedì a venerdì7:00 – 19:30
  • Sabato e domenica7:30 – 19:00
  • Lunedìchiuso, giorno di pulizie

Come arrivare

  • A piedi dal centro sono una decina di minuti: si scende verso Santo Stefano, si passano i portici e si gira nella via stretta dove d’estate le finestre restano aperte.
  • In autobus si scende alla fermata più vicina a Porta Santo Stefano e si prosegue a piedi; le linee del centro storico passano tutte a poca distanza.
  • In macchina è complicato, come in tutta la zona: i posti liberi sono pochi e a pagamento, quindi conviene lasciare l’auto fuori dai viali e fare l’ultimo tratto a piedi.
La vetrina della pasticceria vista dalla strada al calare della seraLa vetrina della pasticceria vista dalla strada al calare della sera

Contatti

Scrivi due righe

Il modulo serve per chiedere una torta, un vassoio o semplicemente per sapere se un certo dolce c’è in questi giorni. Rispondo appena esco dal laboratorio, di solito in giornata.

Scrivi come ti chiami, basta il nome.

Serve un numero di telefono valido: per le torte richiamo sempre.

Il recapito scritto non sembra corretto, controlla di nuovo.

Scrivi almeno una riga su quello che ti serve.

campo obbligatorio

Domande che arrivano al banco

Le risposte che do ogni giorno

No, e preferisco dirlo chiaramente. In laboratorio si lavora farina di grano tutti i giorni, sullo stesso marmo e nello stesso forno, quindi non posso garantire nessun dolce adatto a chi è celiaco. Chi ha bisogno di un prodotto sicuro deve rivolgersi a un laboratorio dedicato.

Ogni dolce ha il suo cartellino con gli ingredienti principali, e se serve apro il quaderno delle ricette al banco. Frutta secca, uova, latte e glutine convivono nella stessa stanza, quindi le tracce sono possibili anche dove non sono previste. Se l’allergia è seria, dico di no invece di rischiare.

Due giorni per le torte piccole, tre per quelle medie e una settimana per quelle da venti fette in su. Nei fine settimana di primavera e nei giorni di festa l’agenda si riempie prima, quindi conviene chiamare con più anticipo. Se c’è spazio, a volte riesco a fare una torta semplice anche per il giorno dopo.

Perché seguono la frutta. Le fragole durano poche settimane, le pesche finiscono a fine estate, i fichi ancora prima. Quando una frutta non è più buona quel dolce esce dal banco e torna l’anno seguente, senza sostituti surgelati.

Da martedì a venerdì dalle sette alle diciannove e trenta, il sabato e la domenica dalle sette e trenta alle diciannove. Il lunedì è chiuso, perché serve un giorno per le pulizie a fondo e per riposare. Nei giorni di festa l’orario si accorcia e viene scritto sulla porta con qualche giorno di anticipo.

Sì, si paga in contanti oppure con carta e con il telefono, anche per un caffè. Non ci sono importi minimi e non si applica nessun sovrapprezzo. Per le torte su ordinazione il pagamento avviene tutto al ritiro, senza caparra.

La torta viene chiusa in una scatola rigida e appoggiata in piano, mai inclinata: il posto giusto in macchina è il pavimento davanti al sedile, non il sedile stesso. D’estate conviene fare il viaggio più corto possibile e tenere l’aria fresca accesa. Arrivati a destinazione, si mette in frigorifero e si tira fuori una mezz’ora prima di servirla.

Si telefona oppure si passa in negozio, si dice per quante persone e per quale giorno, e insieme si sceglie la farcitura fra quelle possibili in quel periodo. Chi preferisce scrivere può usare il modulo di questo sito, indicando il giorno del ritiro e un numero di telefono. Richiamo io per confermare, perché un ordine non è mai davvero preso finché non ci si è parlati.